2023 record di caldo nonostante il triplo La Niña

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2023 record di caldo nonostante il triplo La Niña

Introduzione

Il 2023 è stato confermato come l’anno più caldo mai registrato, un risultato sorprendente considerando la presenza di un raro fenomeno noto come triplo La Niña. Questa fase climatica, solitamente associata a un raffreddamento delle temperature medie, non è riuscita a contrastare l’impennata termica globale causata dall’aumento dei gas serra.

Il fenomeno del triplo La Niña

La Niña rappresenta la fase fredda dell’Oscillazione Meridionale dell’El Niño (ENSO). Un triplo ciclo di La Niña indica il verificarsi di tre episodi consecutivi, un evento eccezionale che si è protratto dal 2020 fino all’inizio del 2023. Durante queste fasi, la superficie dell’oceano Pacifico orientale si raffredda, influenzando i modelli meteorologici mondiali.

Impatto sulle temperature globali

Nonostante il raffreddamento indotto da La Niña, le medie globali del 2023 hanno superato ogni record. Secondo i dati delle agenzie NOAA, NASA e del Centro Copernicus, le anomalie termiche hanno raggiunto valori storici, con picchi mensili superiori di oltre 1 °C rispetto alla media del XX secolo.

  • Marzo 2023 ha segnato un aumento medio di +0,5 °C rispetto al periodo di riferimento.
  • Le emissioni di CO₂ e altri gas serra hanno mantenuto livelli senza precedenti.
  • I modelli climatici confermano un trend di riscaldamento inarrestabile.

Prospettive future

Gli esperti prevedono un possibile passaggio a un episodio di El Niño entro la fine del 2023 o l’inizio del 2024, capace di spingere ulteriormente verso l’alto le temperature globali. La comunità scientifica sottolinea l’importanza di politiche di mitigazione per contenere il riscaldamento climatico e ridurre gli impatti estremi.

di Claudio Liverano

Appassionato di sport, scienza, tecnologia e informatica. Proprietario del blog www.claudioliverano.it Leggi di più

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