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A Sirtori stop ai ciclisti cafoni per decoro urbano
Il Comune di Sirtori, in provincia di Lecco, ha adottato una nuova ordinanza per regolamentare il comportamento dei ciclisti nel centro abitato. L’iniziativa, volta a garantire maggiore sicurezza e decoro urbano, introduce obblighi e divieti specifici per evitare comportamenti incivili e potenzialmente pericolosi.
Contesto e motivazioni
Sirtori è un piccolo comune della Brianza noto per il suo paesaggio suggestivo e le viuzze caratteristiche. Negli ultimi mesi, tuttavia, alcuni episodi di disordine e di scarsa attenzione alle regole della strada hanno spinto l’amministrazione a intervenire. L’ordinanza nasce dalla necessità di tutelare pedoni, automobilisti e ciclisti stessi, riducendo il rischio di incidenti e promuovendo la convivenza civile tra utenti della strada.
Le disposizioni principali
Tra le regole più significative introdotte dal provvedimento figurano:
- obbligo di segnalazione sonora tramite campanello in avvicinamento ai pedoni;
- divieto di utilizzo di auricolari o cuffie che impediscano di percepire i suoni esterni;
- obbligo di immettersi e procedere nelle piste ciclabili interne al paese;
- divieto di superare un gruppo di ciclisti in colonna da destra o in spazi ristretti;
- rispetto rigoroso delle strisce pedonali e delle intersezioni.
Sanzioni e controlli
Il mancato rispetto delle prescrizioni potrà comportare sanzioni amministrative da 25 a 100 euro, a seconda della gravità dell’infrazione. La polizia locale effettuerà controlli mirati nei punti strategici del paese, avvalendosi anche di segnalazioni dei cittadini. L’ordinanza, valida fino al 31 dicembre dell’anno in corso, potrà essere prorogata in base ai risultati ottenuti.
Reazioni e prospettive
La misura ha suscitato opinioni contrastanti: molti pedoni e automobilisti salutano positivamente il provvedimento, mentre alcuni gruppi di cicloamatori hanno espresso perplessità sui controlli e sull’eventuale impatto sulle attività ricreative. L’amministrazione comunale ha comunque confermato l’intenzione di monitorare costantemente l’applicazione dell’ordinanza e di valutare eventuali modifiche.
Fonte: Mediaset TGCOM24