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Ancora attacchi con droni e missili sull’Ucraina
All’alba di oggi, le forze armate ucraine hanno registrato una nuova ondata di attacchi aerei lanciati dalla Russia, caratterizzata dall’impiego massiccio di droni kamikaze Shahed e missili balistici Kh-22. La capitale Kiev e le regioni meridionali di Odessa e Mykolaiv sono state sotto il mirino, con il conseguente innalzamento del livello di allerta e frequenti sirene d’aria scirocotica.
Intercettazioni e difesa antiaerea
Secondo il Ministero della Difesa ucraino, i sistemi di difesa guidata dal personale delle forze aeree hanno intercettato e abbattuto almeno 19 droni Shahed e 10 missili Kh-22, riducendo significativamente l’impatto degli attacchi. Sul sito di lancio, individuato nelle regioni a nord e nord-est di Kharkiv, le postazioni di lancio missilistico continuano a operare sotto costante sorveglianza.
Danni e scenario civile
I danni principali si sono registrati su diverse infrastrutture civili, tra cui un deposito di carburante nell’area di Odessa e alcune abitazioni nei pressi di Mykolaiv. Fortunatamente, non si segnalano vittime, ma solo danni materiali contenuti. I governatori regionali hanno confermato la caduta di schegge e detriti in zone residenziali, invitando la popolazione alla massima prudenza.
Trend degli attacchi e prospettive
Negli ultimi sette giorni, l’Ucraina ha intercettato complessivamente 46 droni Shahed, registrando una frequenza senza precedenti di attacchi a lungo raggio. L’intensificazione riflette la volontà di Mosca di testare la capacità del sistema di difesa ucraino e di logorare la resistenza civile. Gli esperti avvertono di possibili nuove ondate nei prossimi giorni, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione primaverile.
Dichiarazioni ufficiali
- Ministero della Difesa ucraino: “Il nostro impegno rimane costante nel proteggere la popolazione civile e neutralizzare le minacce aeree.”
- Governatori regionali: invito alla calma e al rispetto delle procedure di allerta.
- Comunità internazionale: appelli a intensificare il sostegno a Kiev per rafforzare le difese antiaeree.
La situazione rimane fluida e richiede un monitoraggio continuo, mentre l’Ucraina prosegue negli sforzi per potenziare i propri sistemi di difesa e tutelare i civili dai frequenti raid aerei.
Fonte: TGCOM24