Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.
Bimbo in gravi condizioni dopo formaggio a latte crudo
Il caso
Un bambino di 11 mesi residente in provincia di Belluno è stato ricoverato per gravi disturbi intestinali dopo aver consumato una piccola porzione di formaggio a latte crudo. Nei giorni precedenti all’esordio dei sintomi, il piccolo aveva manifestato diarrea, vomito e tracce di sangue nelle feci.
Primi soccorsi e trasferimento
Il minore è stato inizialmente assistito presso l’Ospedale Civile di Belluno, dove i medici hanno diagnosticato una possibile enterocolite da Escherichia coli. Data la gravità del quadro, è stato trasferito in terapia intensiva pediatrica all’Ospedale di Padova per monitoraggio, idratazione endovenosa e terapie antibiotiche specifiche.
Cause e rischi dei prodotti a latte crudo
I formaggi non pastorizzati possono contenere batteri patogeni come Escherichia coli, Salmonella e Listeria, responsabili di intossicazioni alimentari che colpiscono in particolare bambini, anziani e persone con difese immunitarie compromesse.
Consigli per i consumatori
- Verificare sempre l’etichetta dei prodotti: prediligere formaggi pastorizzati.
- Conservare il latte crudo e i derivati a temperatura adeguata (0-4 °C).
- Cuocere i formaggi prima del consumo se si sospetta contaminazione.
- Prestare attenzione ai soggetti a rischio: neonati, anziani, immunodepressi.
Ruolo delle autorità sanitarie
La Asl locale ha avviato indagini sul lotto del formaggio incriminato e sta monitorando eventuali altri casi. Le autorità ribadiscono l’importanza di pratiche igieniche corrette e di controlli regolari nei caseifici artigianali.
Conclusioni
Il giovane paziente è attualmente in fase di stabilizzazione, ma il caso riporta l’attenzione sui rischi legati al consumo di formaggi a latte crudo. Un’approfondita informazione ai consumatori e controlli severi lungo la filiera alimentare sono fondamentali per prevenire nuove emergenze.
Fonte: Tgcom24 Mediaset