Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.
Chiuso sito per foto sessualizzate di donne senza consenso
Le autorità italiane hanno eseguito un provvedimento di chiusura nei confronti di un sito web finito al centro di un’indagine per aver consentito la pubblicazione e la condivisione di immagini di donne ritratte in pose sessualizzate, spesso senza il loro consenso.
Le indagini e il provvedimento
La Procura di Milano ha coordinato le indagini, avviate dopo numerose segnalazioni riguardanti la diffusione di fotografie denigratorie e offensivi commenti sessisti nei confronti delle persone ritratte. Sulla base delle evidenze raccolte, il Gip ha disposto il sequestro del dominio e di tutti i canali social collegati.
Modalità di operazione del sito
- Caricamento libero di immagini ritraenti donne, anche minorenni.
- Commenti umilianti e sessualizzati, con istigazione a comportamenti discriminatori.
- Assenza di controlli sul consenso delle vittime ritratte.
Conseguenze e tutela delle vittime
Il blocco del sito rappresenta un primo passo per tutelare le vittime di abusi online. Le forze dell’ordine stanno ora analizzando i server per identificare gli utenti responsabili dei reati di diffamazione, violenza privata e, se confermata la presenza di minori, reati connessi alla pedopornografia.
Ruolo delle piattaforme e prospettive future
La vicenda riapre il dibattito sul ruolo delle piattaforme online nella prevenzione di contenuti illeciti e sulla necessità di rafforzare i controlli per garantire il rispetto della dignità delle persone. In attesa di ulteriori sviluppi giudiziari, resta alta l’attenzione sulle misure di contrasto ai reati informatici.
Fonte: TGCOM24 Mediaset