Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.
Conseguenze penali per chi diffonde foto intime femminili online
La diffusione in rete di immagini o video dal contenuto intimo di donne senza il loro consenso rappresenta un reato punito dalla legge italiana. Negli ultimi anni, l’uso improprio di foto intime è aumentato, richiamando l’attenzione sull’esigenza di tutela della privacy e della dignità personale.
Normativa vigente
Il codice penale, all’articolo 612-ter, sanziona chiunque renda pubbliche o consegni a terzi immagini o video intimi di una persona, anche se originariamente realizzati dalla stessa vittima. La norma tutela il diritto alla riservatezza e colpisce tanto il soggetto che scatta le fotografie senza autorizzazione quanto chi le condivide online.
Pene e sanzioni
La legge prevede:
- Reclusione da 1 a 6 anni;
- Multa da 5.000 a 15.000 euro;
- Aggravanti in caso di minacce, estorsione o diffusione a minori.
Stalking e forme aggravate
Qualora la diffusione di contenuti intimi sia accompagnata da persecuzioni o molestie, può trovare applicazione anche il reato di stalking (articolo 612-bis c.p.), con pene fino a 6 anni. Inoltre, è possibile configurare altre fattispecie aggravate quando le immagini servono a ricattare la vittima.
Tutele e rimedi
Le vittime possono rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine, al magistrato o a un legale per richiedere l’oscuramento o la rimozione dei contenuti lesivi. In ambito civile è inoltre possibile chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali subiti.
Conclusioni
La legge italiana offre strumenti efficaci per contrastare la diffusione non consensuale di foto intime. La prevenzione passa anche da campagne di sensibilizzazione e da un uso responsabile dei social media.
Fonte: TGCOM24