Esclusi gli ebrei da Facebook, Bernini condanna proposta

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Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.

Esclusi gli ebrei da Facebook, Bernini condanna proposta

Un docente universitario ha suscitato clamore per una dichiarazione rilasciata durante un intervento radiofonico in cui ha invocato la rimozione dell’amicizia Facebook con gli ebrei come forma di protesta contro le politiche del governo israeliano. Le parole sono state duramente criticate dal mondo politico e dalla Comunità ebraica italiana.

Il contesto dell’intervento

Il professore, impegnato in un corso di filosofia politica all’Università di Milano-Bicocca, ha sostenuto che la sospensione delle relazioni virtuali con gli utenti ebrei rappresenterebbe “un gesto simbolico” per far sentire la propria contrarietà alle azioni dello Stato di Israele. La proposta, tuttavia, ha rapidamente sollevato accuse di antisemitismo e di istigazione all’odio.

Reazioni della Comunità ebraica e della politica

  • La Comunità ebraica italiana ha definito “inaccettabili” le parole del docente, annunciando di valutare azioni legali e disciplinari.
  • Le principali forze politiche, da sinistra a destra, hanno espresso netta contrarietà: il Partito Democratico e Fratelli d’Italia hanno parlato di “discorso inumano”, la Lega ha ribadito che “non esiste protesta che giustifichi la discriminazione religiosa”.

Dichiarazioni del ministro Bernini

Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha definito l’episodio “offensivo e inaccettabile”, annunciando l’apertura di una verifica interna presso l’ateneo. “Le istituzioni universitarie devono essere luoghi di inclusione e dialogo, non di discriminazione”, ha affermato.

Possibili conseguenze disciplinari

La rettrice dell’Università di Milano-Bicocca ha confermato l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti del docente per violazione del codice etico e delle norme sul rispetto delle diversità. Nel frattempo, sui social network si sono moltiplicate le proteste e le richieste di chiarimenti.

Replica e scuse del professore

In un secondo momento, il docente ha precisato di non voler colpire la religione in quanto tale, ma di voler contestare solo le politiche di uno Stato. Ha inoltre espresso rammarico per il tono utilizzato, presentando le proprie scuse “a chi si è sentito offeso” e dichiarando di voler rivedere la propria posizione in un dibattito più ampio e costruttivo.

Fonte: TGCOM24

di Claudio Liverano

Appassionato di sport, scienza, tecnologia e informatica. Proprietario del blog www.claudioliverano.it Leggi di più

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