Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.
Escursionista ritrovato morto sul Gran Sasso
Nella mattina di oggi, 10 marzo, è stato rinvenuto senza vita l’escursionista disperso da due giorni sul Gran Sasso d’Italia, in Abruzzo. La vittima, di cui non sono state rese note le generalità, aveva perso i contatti con i familiari lo scorso 8 marzo durante un’escursione nel settore di Campo Imperatore.
I soccorsi
Le ricerche erano iniziate immediatamente dopo la segnalazione del mancato rientro. Sul posto sono intervenuti:
- Soccorso Alpino della Guardia di Finanza
- Carabinieri Forestali
- 118 con elicottero
- Volontari della Protezione Civile
Le condizioni meteorologiche avverse e il manto nevoso hanno rallentato le operazioni, protrattesi per oltre 48 ore. Nelle prime ore della giornata odierna, grazie al supporto aereo, il corpo è stato individuato in una zona impervia a quota 2.200 metri, nei pressi della Sella di Monte Aquila.
Le possibili cause
Non sono ancora state chiarite le dinamiche del decesso. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sono un malore improvviso o una caduta su terreno ghiacciato. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia per accertare con precisione la causa.
Raccomandazioni per gli escursionisti
Il tragico episodio evidenzia l’importanza di:
- Controllare le previsioni meteo prima della partenza
- Condividere l’itinerario con terzi
- Dotarsi di attrezzatura adeguata e dispositivi di localizzazione GPS
- Valutare con attenzione le condizioni del terreno
Conclusioni
Le autorità locali e le associazioni di montagna esprimono profondo cordoglio per la famiglia del giovane e ribadiscono la necessità di rispettare tutte le misure di sicurezza. Le indagini rimangono aperte e i Carabinieri stanno verificando ogni dettaglio sulla dinamica dei fatti.
Fonte: TGCOM24