Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.
Femminicidio a Salerno: ex di Tina Sgarbini confessa il delitto
Indagini e confessione
Il presunto omicidio di Tina Sgarbini, 47 anni, trova ora un primo epilogo con la confessione dell’ex compagno, Alberto Del Gaudio, 51 anni. Il corpo della donna è stato rinvenuto lo scorso 29 gennaio nell’appartamento di Pagani, in provincia di Salerno. Secondo gli inquirenti, la vittima sarebbe stata strangolata dal 51enne, già noto alle forze dell’ordine per atti persecutori.
La dinamica del delitto
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del comando provinciale di Salerno e della compagnia di Nocera Inferiore, Del Gaudio avrebbe raggiunto la sua ex compagna, trasferitasi da Milano per un nuovo impiego, e l’avrebbe aggredita in casa. La colluttazione si è trasformata in violenza estrema, fino alla morte per strangolamento.
Tracce e prove raccolte
Le attività investigative hanno fatto leva su:
- tracciamenti telefonici e geolocalizzazione del cellulare di Del Gaudio;
- testimonianze di un amico che avrebbe accompagnato l’uomo in Campania;
- immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione di Salerno;
- denunce precedenti presentate dalla vittima per stalking.
Profilo dell’uomo
Il 51enne, di origine lombarda, aveva conosciuto Sgarbini in un centro di recupero a Milano dove entrambi erano in cura per dipendenze. La donna aveva tentato più volte di interrompere la relazione a causa di atteggiamenti ossessivi e violenti. Prima del delitto, aveva presentato querela per molestie e richiesto allontanamento.
Sviluppi e provvedimenti
Dopo l’arresto, Del Gaudio è stato interrogato dai magistrati della Procura di Nocera Inferiore e ha ammesso le proprie responsabilità, descrivendo gli attimi antecedenti l’omicidio come un “raptus di gelosia”. Il gip ha convalidato il fermo per femminicidio e disposto la custodia cautelare in carcere.
Contesto e riflessioni
Il caso di Tina Sgarbini si inserisce nel più ampio fenomeno del femminicidio in Italia, dove le vittime di violenza domestica e di genere continuano a rappresentare un’emergenza sociale. L’invito delle autorità è di sostenere le strutture di accoglienza e di incentivare le denunce precoci per prevenire tragedie analoghe.
Fonte: tgcom24.mediaset.it