Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.
Fiocco arcobaleno a Padova: polemiche e solidarietà
Il Comune di Padova ha scelto un simbolo di inclusione per celebrare la nascita del figlio dell’assessora Alessandra Zambon, esponendo un fiocco arcobaleno sulla facciata del Municipio. L’iniziativa, accolta con entusiasmo da molti cittadini, ha scatenato anche commenti d’odio sui social e la successiva rimozione della decorazione.
Un gesto di inclusione e festa
La nascita del cosiddetto “rainbow baby” – concepito attraverso fecondazione eterologa – è stata salutata dall’amministrazione comunale con un grande fiocco dai colori dell’arcobaleno, simbolo di accoglienza e diritti civili. L’assessora Zambon, intervenuta durante la breve cerimonia, ha sottolineato l’importanza di riconoscere e sostenere ogni forma di famiglia.
Reazioni e rimozione
Non sono però mancati attacchi omofobi e insulti rivolti all’assessora e all’amministrazione, comparsi principalmente sui social network. In seguito alla crescente tensione e alle minacce di contestazioni pubbliche, il Comune ha deciso di rimuovere il fiocco per evitare ulteriori polemiche.
Dichiarazioni della neomamma
- “Dispiaciuta per l’odio, ma grata per la solidarietà.”
- “Padova dimostra da sempre una vocazione inclusiva.”
- “La mia esperienza vuole essere un segnale di speranza.”
L’assessora ha ringraziato le migliaia di messaggi di sostegno ricevuti e ha ribadito il proprio impegno per promuovere politiche a favore delle famiglie e dei diritti civili.
Il contesto locale
Padova, città universitaria e storica, è da tempo attiva nel sostenere progetti di inclusione e pari opportunità. L’amministrazione cittadina ha annunciato che continuerà a promuovere iniziative simili, nonostante le difficoltà incontrate.
Resta centrale il dialogo con le associazioni LGBT+ e le famiglie per rafforzare un clima di rispetto e accoglienza.
Fonte: TGCom24