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Gaza in stato di carestia: Onu avverte, Israele smentisce
Situazione umanitaria a Gaza
Da mesi la Striscia di Gaza soffre una crisi umanitaria senza precedenti. Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, oltre l’80% della popolazione dipende dagli aiuti internazionali per sopravvivere. La mancanza di carburante, il blocco dei confini e il continuo pericolo dei bombardamenti quotidiani hanno reso ormai drammatica la situazione sul terreno.
Dichiarazione Onu: stato di carestia
Il 5 settembre 2024 l’Onu ha ufficialmente dichiarato lo stato di carestia a Gaza. Per la prima volta in oltre un decennio un territorio viene definito in questo modo dalle agenzie umanitarie internazionali. Secondo gli esperti, almeno 200.000 persone si trovano ormai in condizioni di fame estrema. La situazione è aggravata dal sovraffollamento dei centri di accoglienza e dalle malattie che si diffondono rapidamente.
Risposta di Israele: smentita categorica
Il governo israeliano ha respinto con fermezza la definizione di carestia. In un comunicato ufficiale il ministro della Difesa ha parlato di “informazioni fuorvianti” e ha assicurato che Tel Aviv sta garantendo “corridoi umanitari” per la consegna di viveri e medicinali. Tuttavia, molte ong denunciano restrizioni e ritardi negli aiuti, oltre a continui bombardamenti che mettono a rischio il trasporto dei convogli.
Offensiva su Gaza City a metà settembre
Secondo fonti militari israeliane, l’esercito pianifica un’offensiva su Gaza City a partire da metà settembre. L’obiettivo dichiarato è colpire i tunnel sotterranei utilizzati da Hamas e ridurre la capacità operativa dei miliziani. Gli analisti avvertono che un’operazione di queste dimensioni potrebbe provocare nuove ondate di profughi e aumentare ulteriormente la pressione sulle già precarie infrastrutture sanitarie.
Implicazioni regionali e prospettive future
La crisi a Gaza ha ripercussioni in tutto il Medio Oriente. Paesi arabi, autorità internazionali e ong chiedono un cessate il fuoco permanente e la riapertura dei valichi. La comunità internazionale preme su Israele e Hamas per avviare negoziati di pace, ma al momento non si intravede una soluzione concreta a breve termine.
- Oltre 5.000 vittime civili dall’inizio del conflitto.
- Circa 400.000 sfollati interni.
- L’80% della popolazione dipendente dagli aiuti umanitari.
Conclusione
Il dichiarato stato di carestia a Gaza rappresenta un allarme senza precedenti e mette in luce la gravità della crisi. La smentita israeliana e la prospettata offensiva su Gaza City rischiano di alimentare ulteriormente le tensioni, rendendo sempre più arduo il percorso verso una pace duratura.
Fonte: Tgcom24