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Giudice Usa blocca taglio fondi per città che supportano migranti
Un giudice federale degli Stati Uniti ha stabilito che l’amministrazione Trump non può sospendere i finanziamenti alle città che adottano politiche di ‘città santuario’. La decisione segue le contestazioni legali presentate da diverse municipalità e organizzazioni per i diritti dei migranti.
Contesto della decisione
Il Governo Trump aveva annunciato l’intenzione di revocare i fondi federali a comuni e contee che non collaborano con le autorità immigratorie. Secondo la Casa Bianca, tali misure miravano a contrastare l’ingresso e la permanenza irregolare di migranti sul territorio nazionale.
Motivazioni del giudice
Il giudice ha ritenuto che l’esecutivo non possiede l’autorità di condizionare unilateralmente i finanziamenti senza l’approvazione del Congresso. In particolare:
- L’ordine presidenziale mancava di base legislativa specifica;
- Non era stato seguito il normale iter regolamentare previsto dalla legge;
- Si configurava una violazione del principio di separazione dei poteri.
Reazioni e prospettive
Le città coinvolte hanno accolto con favore la sentenza, definendola una vittoria per i diritti dei migranti. L’amministrazione Trump potrebbe presentare appello alla Corte Suprema, aprendo un nuovo capitolo della battaglia legale sulle politiche migratorie.
Impatto sulle politiche locali
Le ‘città santuario’ continueranno a ricevere fondi federali per sicurezza e servizi sociali, rafforzando le misure di accoglienza e integrazione. Al contempo, l’esito del contenzioso influenzerà futuri tentativi di modificare i flussi di risorse tra Governo federale e amministrazioni locali.
Fonte: TGCOM24