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Hotel a Ragusa rifiuta turista israeliana, polemica accesa
Un episodio di presunta discriminazione nazionale si è verificato a Vittoria, in provincia di Ragusa, quando una turista israeliana di 55 anni si è vista rifiutare l’accesso in un albergo nonostante avesse una prenotazione confermata. Il caso ha suscitato reazioni politiche e sociali, portando la turista a sporgere denuncia presso la Questura locale.
Il rifiuto dell’albergo
Secondo quanto dichiarato dalla donna, il direttore dell’hotel ha respinto la prenotazione motivando il diniego con la sua nazionalità israeliana e con uno slogan di solidarietà al popolo palestinese. Nonostante avesse già pagato la stanza online, le è stato impedito il check-in senza alcuna spiegazione formale o proposta di soluzione alternativa.
Azione legale e indagini
- La turista ha presentato un esposto alla Questura di Ragusa.
- La polizia sta valutando l’ipotesi di violazione delle norme anti-discriminazione negli esercizi pubblici.
- Si attende un possibile intervento della Procura su richiesta dei giudici.
Reazioni istituzionali
Il sindaco di Vittoria ha condannato l’accaduto definendolo “inaccettabile” e sottolineando l’importanza dei principi di accoglienza e non discriminazione sanciti dalla Costituzione italiana. Associazioni per i diritti civili hanno annunciato manifestazioni di solidarietà alla viaggiatrice e una raccolta firme per chiedere controlli più severi sulle strutture ricettive.
Quadro normativo
Il Codice civile italiano e diverse direttive europee vietano espressamente il rifiuto di servizi basato sulla nazionalità. In caso di accertata responsabilità, l’albergatore potrebbe affrontare sanzioni amministrative e richieste di risarcimento danni.
Implicazioni e dibattito
Questo episodio riapre la discussione sul confine tra libertà di impresa e diritto alla non discriminazione. Molti operatori turistici si sono detti preoccupati per il possibile danno d’immagine del territorio, mentre esperti di diritto ricordano che il rispetto delle regole internazionali è imprescindibile per il settore dell’ospitalità.
Fonte: TGCOM24