Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.
Obbligo vaccinale: no passi indietro per la salute
In un contesto ancora segnato dall’emergenza sanitaria, l’infettivologo Dr. Marco De Rossi ribadisce la necessità di non tornare indietro sulla normativa che impone la vaccinazione obbligatoria. Dopo aver assistito in prima persona alle devastanti conseguenze di focolai incontrollati, il medico mette in guardia sulle possibili ricadute di una decisione politica fondata su nostalgie del passato anziché sui dati scientifici.
Le parole dell’esperto
Intervistato durante un convegno nazionale, De Rossi ha dichiarato di aver “visto troppi pazienti perdere la vita a causa di malattie prevenibili”. Secondo l’infettivologo, l’obbligo vaccinale ha consentito di raggiungere tassi di immunizzazione elevati e di ridurre l’incidenza di patologie gravi quali meningite, rosolia e difterite.
Perché mantenere l’obbligo vaccinale
- Protezione collettiva: i vaccini non salvano solo chi li riceve, ma anche chi non può vaccinarsi per motivi di salute.
- Riduzione dei costi sanitari: prevenire significa contenere ricoveri, terapie intensive e spese a carico del sistema pubblico.
- Sicurezza dei più fragili: anziani, bambini e immunodepressi beneficiano dell’immunità di gregge.
Impatto sui territori
I dati dell’Istituto Superiore di Sanità confermano che regioni con coperture vaccinali superiori al 95% presentano tassi di ricovero molto più bassi. Al contrario, dove la soglia si avvicina al 90%, sono stati registrati casi isolati di epidemie locali che hanno richiesto misure di contenimento straordinarie.
Parola agli scienziati
Oltre a De Rossi, numerosi colleghi infettivologi ed epidemiologi hanno evidenziato l’importanza di un quadro normativo stabile. Affidarsi a decisioni dettate dal timore di una minoranza di contrari al vaccino rischia di compromettere anni di progresso medico e sociale.
Conclusioni
La strada indicata dagli esperti punta a un’informazione trasparente, investimenti in campagne di sensibilizzazione e al mantenimento dell’obbligo vaccinale per garantire protezione di massa. Solo così si potrà evitare il ritorno a scenari sanitari faticosamente superati.
Fonte: TGCOM24