Politica contro il sito sessista che classifica l’aspetto

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Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.

Politica contro il sito sessista che classifica l’aspetto

Un sito web ha scatenato una forte reazione in Parlamento: utenti anonimi possono assegnare voti da 0 a 10 all’aspetto fisico di deputate e deputati. La piattaforma, suddivisa in sezioni “Donne in Parlamento” e “Uomini in Parlamento”, è stata definita apertamente sessista e offensiva dai principali gruppi politici.

Il meccanismo del sito

La home page mostra una griglia di volti di parlamentari, senza alcuna informazione aggiuntiva. Cliccando sull’immagine, l’utente accede alla pagina di voto:

  • Sezione Donne: valutazioni in base a bellezza, eleganza e forma fisica.
  • Sezione Uomini: giudizi su fascino, portamento e carisma.

Ogni parlamentare riceve un punteggio medio, bergliato pubblicamente, con commenti spesso offensivi.

Reazioni dei partiti e delle istituzioni

I capigruppo di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Forza Italia hanno denunciato il comportamento come degrado morale e violazione della dignità personale. La presidente della Camera ha annunciato un’istruttoria interna per verificare eventuali responsabilità disciplinari, mentre l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali valuta la rimozione del sito per violazione della privacy.

Proposte e misure in discussione

Più deputate e deputati hanno chiesto l’introduzione di norme specifiche contro la violenza digitale e il cyberbullismo politico. Alcune proposte prevedono:

  • Sanzioni pecuniarie per chi gestisce contenuti diffamatori online.
  • Obbligo per i gestori di siti web di verificare l’autenticità dei profili.
  • Prevedere il reato di “diffamazione per genere” nei casi di votazioni sessiste.

Implicazioni e futuro

L’episodio riaccende il dibattito sul rispetto della dignità delle persone nella comunicazione digitale e sull’urgenza di aggiornare il quadro normativo. Mentre il sito resta ancora attivo online, cresce la richiesta di interventi rapidi per prevenire casi analoghi e tutelare la reputazione dei rappresentanti istituzionali.

Fonte: TGCOM24

di Claudio Liverano

Appassionato di sport, scienza, tecnologia e informatica. Proprietario del blog www.claudioliverano.it Leggi di più

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