Proteste a Montecitorio per la libertà degli iraniani

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Proteste a Montecitorio per la libertà degli iraniani

Davanti a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, centinaia di cittadini iraniani in esilio e sostenitori italiani si sono riuniti per chiedere con forza la fine delle violenze e delle repressioni perpetrate dal regime di Teheran. La manifestazione, organizzata da associazioni della diaspora e movimenti per i diritti umani, ha puntato i riflettori sulle violazioni sistematiche della libertà di espressione e delle libertà fondamentali in Iran.

Contesto e motivazioni

La protesta giunge a quasi tre anni dall’inizio delle grandi mobilitazioni in Iran, esplose dopo la morte di Mahsa Amini e brutalmente represse dalle autorità. Nel mirino dei manifestanti ci sono le esecuzioni capitali, l’uso sproporzionato della forza contro giovani e attivisti, e le restrizioni imposte sulle libertà personali. A Montecitorio si è voluto ricordare l’urlo di libertà simbolizzato dallo slogan “Donne, Vita, Libertà”.

Le rivendicazioni principali

  • Stop alle esecuzioni capitali e rilascio immediato dei prigionieri politici;
  • Libertà di stampa, di manifestazione e di culto;
  • Sanzioni mirate contro i vertici del regime responsabili di violazioni dei diritti umani;
  • Sostegno internazionale per rifugiati e dissidenti iraniani.

Interventi e appelli politici

Durante l’iniziativa, rappresentanti di diverse forze parlamentari italiane hanno espresso solidarietà alla comunità iraniana, impegnandosi a proporre mozioni di condanna in Europa. Il presidente di uno dei comitati di sostegno ha invitato l’Italia a esercitare pressioni diplomatiche più incisive affinché l’Unione Europea e gli Stati Uniti rafforzino le sanzioni e sostengano progetti di assistenza umanitaria.

Il ruolo della società civile

Oltre ai discorsi ufficiali, la manifestazione ha lasciato spazio ai testimonianze dirette di attivisti fuggiti dall’Iran. Fra cori, striscioni con foto di vittime della repressione e momenti di silenzio, si è riaffermata la determinazione a mantenere viva l’attenzione internazionale sulle condizioni nel Paese.

Prospettive future

I promotori intendono continuare le mobilitazioni in Europa e coinvolgere istituzioni e organizzazioni non governative in campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi. L’obiettivo comune resta quello di promuovere un cambiamento pacifico in Iran e garantire protezione a chi rischia la vita soltanto per aver alzato la voce.

di Claudio Liverano

Appassionato di sport, scienza, tecnologia e informatica. Proprietario del blog www.claudioliverano.it Leggi di più

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