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Taglio contributi salari poveri e sconto Irpef nella Manovra
Le novità annunciate da Tajani
In un incontro con rappresentanti del tessuto produttivo del Nord-Est, il ministro degli Esteri e coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, ha illustrato le principali misure fiscali che faranno parte della Manovra finanziaria 2025. Oltre alla prevista riduzione delle aliquote Irpef, l’esecutivo intende abolire i contributi previdenziali a carico dei lavoratori con redditi più bassi.
Dettagli sulle misure fiscali
- Riduzione Irpef: taglio strutturale delle aliquote per i redditi fino a 35.000 euro, con un impatto stimato di 10 miliardi di euro all’anno.
- Decontribuzione salari poveri: abolizione dei contributi previdenziali per i lavoratori che percepiscono fino a 700 euro mensili, con un beneficio potenziale per oltre 1 milione di dipendenti.
- Sostegno alle famiglie: conferma del bonus bebè e potenziamento degli incentivi per la natalità, con risorse aggiuntive pari a 2 miliardi.
- Tagli alle bollette: proroga degli interventi sui prezzi dell’energia per famiglie e piccole imprese fino al primo trimestre 2025.
Implicazioni economiche e politiche
Le risorse necessarie per finanziare le misure sono stimate in circa 18 miliardi di euro, suddivisi tra tagli strutturali, incentivi e sostegni puntuali. Secondo Tajani, l’obiettivo è diminuire il cuneo fiscale e migliorare il potere d’acquisto delle fasce più deboli, rilanciando al contempo la competitività delle imprese.
Le opposizioni hanno già annunciato un confronto in Parlamento, evidenziando possibili rischi di squilibrio nei conti pubblici e sollecitando maggiori dettagli sulle coperture finanziarie.
Tempistiche e prossimi passi
La Manovra sarà presentata al Consiglio dei Ministri entro la seconda metà di dicembre e approdata in Parlamento per la discussione a gennaio. Tajani ha sottolineato l’urgenza di un dialogo costruttivo con le parti sociali per definire gli ultimi dettagli prima del voto definitivo.
Conclusioni
Il pacchetto fiscale illustrato da Tajani punta a un mix di tagli Irpef e decontribuzione per i redditi più bassi, con l’obiettivo di sostenere il reddito disponibile e stimolare la crescita economica. Il dibattito politico e tecnico proseguirà nei prossimi giorni, in vista dell’approvazione entro fine semestre.
Fonte: TGcom24