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Tragedia in montagna: donna precipita davanti al figlio
Un’escursione tra le vette del Trentino si è trasformata in una drammatica tragedia: una donna di circa 60 anni è precipitata da un costone roccioso su un sentiero di alta quota, immediatamente davanti al figlio che la seguiva a pochi passi di distanza. Il fatale incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica 23 febbraio, in un’area impervia nota per la bellezza dei paesaggi ma anche per i repentini cambiamenti climatici.
Le operazioni di soccorso
Alle 14:30 è scattato l’allarme: il figlio ha dato l’allerta al Numero Unico per le Emergenze, segnalando la caduta della madre e il suo stato di incoscienza. Sul posto sono intervenuti il Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco e l’elisoccorso provinciale. Le condizioni meteo alla quota di 2.100 metri risultavano buone, ma il terreno era scivoloso a causa della brina mattutina.
Dopo una complessa operazione di recupero, con verricello e operatori specializzati, l’equipe medica ha potuto constatare il decesso della donna, nonostante il tentativo di rianimazione sul luogo. Il corpo è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale di Trento per gli accertamenti medico-legali.
Dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione, la donna stava percorrendo un tratto roccioso stretto, affiancato da una parete a strapiombo. Un appoggio instabile o un cedimento del terreno potrebbe averla sbilanciata, facendola precipitare per diversi metri. Il figlio, testimone diretto della scena, ha tentato di avvicinarsi ma si è fermato a distanza di sicurezza, segnalando immediatamente l’accaduto.
Supporto psicologico e assistenza
Il Soccorso Alpino ha immediatamente attivato il supporto psicologico per il ragazzo, rimasto sotto shock per l’accaduto. Un’équipe di specialisti ha fornito assistenza sul posto e nei giorni successivi è disponibile un servizio di consulenza per superare il trauma.
Raccomandazioni per la sicurezza in montagna
- Indossare calzature adeguate con buona aderenza.
- Verificare le condizioni meteo prima della partenza.
- Non avventurarsi da soli in percorsi impegnativi.
- Portare con sé un kit di primo soccorso e una radio o telefono satellitare.
- Mantenere sempre una distanza di sicurezza da pendii esposti.
Conclusioni
La tragedia in Trentino riapre il dibattito sulla sicurezza durante le escursioni in alta montagna. Anche sentieri noti e frequentati possono nascondere insidie letali: è fondamentale prepararsi adeguatamente e rispettare i propri limiti fisici. Le autorità locali invitano gli appassionati a seguire le linee guida del Soccorso Alpino per ridurre i rischi e garantire escursioni più sicure.
Fonte: Tgcom24