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Trump annulla la scorta a Kamala Harris: reazioni e conseguenze
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di revocare la scorta della Secret Service all’ex vicepresidente Kamala Harris. Una mossa che ha suscitato sconcerto e aspre polemiche tra le fila dei Democratici, contrastata dal team di Trump come gesto di risparmio e di applicazione rigorosa della normativa esistente.
La decisione del presidente
In un comunicato ufficiale, la Casa Bianca ha reso noto che l’ordine esecutivo prevede la revisione periodica delle assegnazioni del Secret Service. Secondo il portavoce presidenziale, la revoca rientra in un programma di tagli alle spese governative: “Non si tratta di un attacco personale, ma di un’azione amministrativa” ha dichiarato Williams, portavoce del presidente.
Quadro legale del servizio di protezione
La legge federale garantisce una protezione a vita per gli ex presidenti e per gli ex vicepresidenti degli Stati Uniti. Tuttavia, le modalità di applicazione possono variare in base a disposizioni esecutive e alla valutazione delle minacce. In passato, la scorta di figure di vertice come Gerald Ford o Al Gore non ha mai subito diminuzioni di questo tipo.
Le reazioni del Partito Democratico
I leader Democratici hanno criticato duramente la mossa, definendola un atto intimidatorio e ingiustificato. Kamala Harris, attraverso una nota, ha espresso “profondo disappunto” e ha ringraziato il Congresso per aver avviato un’inchiesta sul rispetto delle prerogative costituzionali. Entro la settimana, è attesa una risoluzione comune per fermare la decisione presidenziale.
Possibili sviluppi futuri
- Intervento del Congresso: i Democratici valutano un disegno di legge per rafforzare la protezione ufficiale.
- Ricorso legale: gli avvocati della ex vicepresidente potrebbero presentare un ricorso per violazione dei diritti.
- Revisione delle politiche di sicurezza: possibili modifiche alle norme in materia di Secret Service.
La controversia intorno alla revoca della scorta a Kamala Harris potrebbe segnare un precedente nelle relazioni tra potere esecutivo e tutela delle figure istituzionali, alimentando un dibattito politico e costituzionale in vista delle prossime elezioni.
Fonte: TGCOM24