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Ucciso Dumar: il colpo ai dissidenti Farc in Colombia
Le forze armate colombiane hanno annunciato l’eliminazione di Carmelo Rueda Suárez, alias “Dumar”, uno dei principali capi dissidenti delle ex Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc). L’operazione, condotta il 12 febbraio nel dipartimento del Chocó, rappresenta un duro colpo alle reti di narcotraffico e di rapimento gestite dal gruppo armato.
Chi era “Dumar”
Rueda Suárez, noto come “Dumar” o “Carlos Iván”, guidava la 58ª Frontale dissidente delle ex FARC, responsabile di estorsioni, sequestri e traffico di stupefacenti lungo la costa pacifica colombiana. Classe 1977, originario del dipartimento del Meta, era ricercato dalle autorità fin dal 2019 per reati legati al terrorismo e al narcotraffico.
L’operazione Osiris II
- Data: 12 febbraio 2024.
- Luogo: zona rurale del dipartimento del Chocó, regione montagnosa e boschiva.
- Forze coinvolte: unità speciali dell’esercito, polizia nazionale e aviazione militare.
- Supporto: intelligence locale e intercettazioni radio.
L’intervento, denominato “Osiris II”, ha previsto un avvicinamento via elicotteri e infiltrazioni di pattuglie terrestri. Secondo il generale Helder Navarro, le forze hanno neutralizzato il capo dissidente durante uno scontro a fuoco, recuperando armi leggere, munizioni e apparecchiature per la comunicazione.
Impatto sulla sicurezza nazionale
La rimozione di “Dumar” indebolisce una delle strutture più attive delle dissidenze Farc. Le autorità sottolineano che l’operazione rafforza la strategia di contrasto alle reti di narcoterrorismo, diminuendo la capacità di ricatto sulle comunità locali e di controllo sui corridoi del traffico di droga.
Nonostante la morte del comandante, il governo invita alla vigilanza, poiché altre fazioni dissidenti continuano ad operare in diverse regioni del paese. L’obiettivo resta garantire la sicurezza dei civili e proseguire le azioni giudiziarie contro i responsabili di abusi.
Prospettive future
Il successo dell’intervento in Chocó è stato salutato come un segnale di efficacia nella lotta contro i gruppi armati illegali. Le autorità ribadiscono l’impegno per il dialogo con le comunità locali e per il consolidamento di progetti di sviluppo che limitino le alleanze tra popolazioni vulnerabili e guerriglieri.
Fonte: TGCOM24