Un Pianeta Y nascosto nei confini del Sistema Solare

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Questo articolo è stato realizzato con l’intelligenza artificiale. I dati sono stati raccolti dalla rete e verificati prima della sua pubblicazione.
Fonte: New Scientist

Un Pianeta Y nascosto nei confini del Sistema Solare

Recenti simulazioni dinamiche suggeriscono l’esistenza di un corpo planetario ancora ignoto che si annida oltre l’orbita di Nettuno. Soprannominato “Pianeta Y”, questo oggetto potrebbe avere massa comparabile a quella di Marte o più piccola e trovarsi tra 60 e 200 unità astronomiche (UA) dal Sole. Se confermato, aggiungerebbe una nuova componente al nostro Sistema Solare esterno, influenzando la comprensione della sua formazione e evoluzione.

Simulazioni numeriche all’avanguardia

Il team di ricerca ha condotto oltre mille simulazioni N-corpi includendo le interazioni gravitazionali tra i giganti gassosi e centinaia di pianetini. Tramite queste analisi, circa il 12% dei corpi con massa inferiore a 0,5 masse terrestri hanno raggiunto orbite stabili per miliardi di anni a distanze comprese tra 60 e 200 UA. Alcuni di questi scenari mostrano persino corpi a circa 60 UA, ipotizzabili come fonte delle anomale traiettorie di alcuni oggetti transnettuniani.

Implicazioni per la dinamica del Sistema Solare

  • Influenza gravitazionale: Un corpo massiccio oltre Nettuno può spiegare l’allineamento di certi oggetti transnettuniani e le eccentricità orbitali osservate.
  • Origine e migrazione: Il Pianeta Y potrebbe essersi formato più vicino al Sole e successivamente migrato verso l’esterno durante la fase di instabilità dei giganti.
  • Ricerca futura: Missioni dedicate come telescopi spaziali o survey all’infrarosso potrebbero individuare la debole luce riflessa o l’emissione termica del presunto pianeta.

Metodi di individuazione

I ricercatori suggeriscono di sfruttare osservazioni sistematiche del cielo in banda infrarossa e ottica profonda, integrando strumenti terrestri come il Vera Rubin Observatory e telescopi spaziali alla James Webb. L’identificazione di ulteriori oggetti influenzati gravitazionalmente potrebbe restringere la regione di ricerca.

Prospettive e conclusioni

L’eventuale conferma del Pianeta Y rivoluzionerebbe la visione classica del Sistema Solare, confermando che la sua architettura è più complessa e dinamica di quanto ipotizzato finora. Ulteriori dati osser­vativi e nuove simulazioni permetteranno di validare l’ipotesi e di mappare l’orbita, la massa e la composizione di questo misterioso oggetto.

di Claudio Liverano

Appassionato di sport, scienza, tecnologia e informatica. Proprietario del blog www.claudioliverano.it Leggi di più

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