Veneto studia il Daspo per il turismo cafone

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Immagine di copertina realizzata con sistemi di intelligenza artificiale.

Veneto studia il Daspo per il turismo cafone

Il Veneto valuta l’introduzione di un Daspo specifico per combattere i comportamenti incivili di alcuni turisti, noti come “turismo cafone”. La proposta, all’attenzione del Consiglio regionale, prevede strumenti di prevenzione e sanzioni per chi disturba residenti e visitatori rispettosi.

Cos’è il Daspo anti-turismo

Ispirato al Daspo sportivo, il nuovo provvedimento mira a vietare temporaneamente l’accesso a luoghi di aggregazione pubblica, come bar, locali notturni e stazioni. Gli ospiti sorpresi a danneggiare beni pubblici o a importunare passanti potrebbero incorrere in:

  • Sanzioni amministrative fino a 500 euro;
  • Divieto di accesso dai 30 ai 90 giorni;
  • Possibile segnalazione alle forze dell’ordine per recidiva.

Le motivazioni e gli obiettivi

La misura nasce per tutelare il decoro urbano, garantire la sicurezza dei residenti e difendere la reputazione delle località turistiche. Fenomeni di schiamazzi notturni, atti vandalici e molestie stanno aumentando soprattutto nei centri storici e sulle rive dei fiumi e dei laghi.

Prossimi passi e tempistiche

Nei prossimi mesi, la commissione regionale effettuerà audizioni con prefetture, sindaci e forze dell’ordine. Saranno definiti i comportamenti vietati e delineato il testo di legge, con l’obiettivo di approvare il provvedimento entro la fine del semestre.

Il progetto ha già ricevuto il sostegno di diverse forze politiche e di associazioni civiche, che sottolineano l’importanza di un turismo responsabile e rispettoso del contesto locale.

Fonte: TGCOM24

di Claudio Liverano

Appassionato di sport, scienza, tecnologia e informatica. Proprietario del blog www.claudioliverano.it Leggi di più

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